La Storia

La Storia del Cinema Teatro Dante

Le informazioni che sono giunte ai giorni nostri sono frammentarie, ma conservate con cura. Esse narrano una vicenda tipica, ma particolare. Con fortuna e volontà dell’Accademia dei Risorti e dei propri subordinati, il R. Cinema Teatro Dante, si è conservato nella sua veste neoclassica sino ai giorni nostri. Tutto ciò non significa che esso non sia attrezzato come una moderna sala cinematografica, dotata di un ottimo impianto audio e proiezione digitale & digitale 3D.



Quick Timeline

Gli eventi in breve
  • 22 settembre 1674 Stanziamento Fondi

    Cosimo III stanzia 1500 scudi per la costruzione di un teatro a Sansepolcro.
  • 1727 Il Teatro della Fortuna

    Il Teatro viene costruito e gestito sino al 1727 dall'Accademia degli sbalzati
  • 1833 Inizio Lavori

    La nuova accademia, costruisce una nuova struttura in pietra.
  • 1 settembre 1836 Inaugurazione

    Il Regio Teatro Dante viene inaugurato con la Sonnambula di Bellini.
  • 1975 - 1994 Restauro

    Restaurato l'ingresso, gli interni, sostituite le poltroncine.
  • 1993 Cinemeccanica a Sansepolcro

    Il nuovo proiettore cinematografico approda a Sansepolcro.
  • 1997 L'Audio Digitale

    Dolby Digital, DTS e THX per una potenza e qualità sonora mai udita prima!
  • 13 Luglio 2011 Harry Potter e i doni "digitali"

    La pellicola va in pensione. E' l'epoca digitale e stereoscopica (3D).
  • 2014 L'Era Satellitare

    Il digitale non è sufficiente, ormai i film e gli eventi, vengono dal satellite!

Le Origini

Le prime notizie del Dante, si hanno nella seconda metà del 1600. Cosimo III de Medici, per promuovere l’attività culturale nelle province del granducato, stanziò in Sansepolcro 1500 scudi d’oro, aditi alla costruzione di uno “stanzone” reso teatro, per spettacoli e commedie.


Una notizia del 22 settembre 1674 recita:

Per servizio di questa città e per rimuovere in essa l’ozio, cagione di ogni male, fu proposto ed ottenuto il partito di impiegare scudi millecinquecento dei denari del di più delle gabelle, che la comunità tiene in Firenze, nel Monte di Pietà, per fabbricare a pubblico beneficio uno stanzone e sia reso un Teatro atto a fare accademie e rappresentanze, commedie, tragedie e simili opere per le quali tutte servono per tenere detta gioventù applicata, ammaestrata e renderla più eloquente e più abile a servire il Principe.

Cosimo III de' Medici, Granduca di Toscana

Non si posseggono notizie certe su questo teatro. Si conosce soltanto la denominazione originaria, ovvero all’inizio il Dante pare si chiamasse “Il Teatro della Fortuna” e la costruzione, interamente lignea. Questo teatro pare fosse gestito dall’Accademia degli Sbalzati, fondata dal poeta Pietro Gherardi nella seconda metà del XVI secolo. L’Accademia, cessa di esistere, nel 1727. Dopo questa data, dalle ceneri della vecchia, se ne fonda una nuova, L’Accademia dei Nobili. Essa si dedicherà principalmente alle attività culturali teatrali e alla gestione dell’immobile stesso.


L'800

I lavori iniziarono nel 1833 su progetto dell’architetto fiorentino Francesco Leoni e sotto la direzione dell’architetto Salvatore Guidi e proseguirono fino all’agosto del 1836 (opere pittoriche della sala, del boccascena e del sipario dello Zucconi; scenari del pittore Luigi Facchinelli).
Il 1 settembre il nuovo teatro intitolato “Regio Teatro Dante” venne inaugurato con La Sonnambula di Vincenzo Bellini.


Il Cinematografo

Nel 1954 l’Accademia dei Risorti dette la gestione del teatro ad un privato che lo utilizzò come cinematografo fino al 1960. Ritornato sotto la diretta gestione dell’Accademia, il teatro ha avuto una nuova riqualificazione sia sotto il profilo della programmazione che degli interventi di restauro e di adeguamento alle normative vigenti. Dal 1975 al 1994, progettati dall’ing. Perugino Perugini e dall’ing. Vittorio Landi, si sono eseguiti consistenti lavori fra cui il rinnovo del pavimento della platea e delle sue strutture portanti, la ripulitura delle decorazioni e la sostituzione delle poltroncine in legno con nuove in velluto rosso. Nel 2007 la Donati Legnami spa, rinnova il pavimento del palcoscenico, sostituendo l’originale che aveva resistito (seppur con qualche riparazione) sino ai giorni nostri.


Il Cinema Dante, una Sala Moderna col “Vestito Neoclassico”

Con l’espansione del fenomeno del cinema, il locale si è adeguato alle esigenze moderne per restare al passo con i tempi. Il Cinema Dante, seppur una sala di provincia ha mantenuto una discreta utenza di spettatori, grazie alle tecnologie implementate nella sala. Nel 1993 avviene la sostituzione del proiettore Microcinema, storico proiettore di Ivano Landini, dopo un attento studio si arriva alla scelta di un potente Cinemeccanica Victoria VB con una lampada da 2000 watt. I lavori di installazione sono stati eseguiti da Cinemeccanica e seguiti da Maurizio Mercati. Pochi anni dopo, entra come fenomeno internazionale il cinema multicanale, il surround. Nel 1997, quindi, si decide di installare un processore Dolby in grado di garantire la riproduzione in Dolby Surround, Dolby Digital e DTS. In seguito ad una revisione, pochi anni dopo i finali di potenza supportano anche la certificazione THX

L’avvento del Cinema Digitale e delle proiezioni stereoscopiche 3D, hanno portato alla modernizzazione ulteriore della sala stessa. Nell’estate del 2011 il cinema dante installa un nuovo impianto di proiezione digitale, composto dal potente proiettore Barco con una lampada da 4000 watt.

La sala è predisposta al futuro. L’impianto garantisce una nitidezza, contrasto e definizione mai visti prima al cinema. Il segnale digitale diretto che arriva al processore audio è ricco e corposo, rinforzando ulteriormente il già potente audio surround.

L’impianto è completato dal sistema 3D Dolby Digital Cinema, il migliore per la sala: assicura la buona resa stereoscopica anche dai 4 ordini di palchi senza dover sostituire lo schermo. Gli occhiali Dolby per la visione 3D, sono stati revisionati poco prima dell’installazione dell’impianto, offrendo un nuovo design che garantisce maggiore comfort e sicurezza, sostituendo le vecchie lenti in vetro con altre in plastica. Ne esiste una versione dedicata ai più piccoli, più resistente e più pratica, adatta ai bambini. Il lavoro di installazione è stato effettuato nuovamente da Cinemeccanica, seguito da Marco Mercati, esperto di proiezioni, e Maurizio Mercati, già longevo proiezionista del cinema.


L'Era Satellitare

Sondra Radvanovsky interpreta Norma di Vincenzo Bellini

Sondra Radvanovsky che interpreta “Norma” di Vincenzo Bellini

Nel 2014, assieme alla collaborazione di Opensky Cinema il Dante si attrezza con un implementazione all’impianto di proiezione, installando un sistema di ricezione satellitare. Questo gli consentirà di avere in esclusiva certi contenuti riservati solamente ai possessori dello stesso. Così nella stagione 2014/2015 presenta il film restaurato dei Beatles “A Hard Day's Night“, l’opera “Norma” di Vincenzo Bellini, in diretta internazionale dal Gran Teatre del Liceu a Barcellona con la magnifica Sondra Radvanovsky nei panni della protagonista, e lo storico concerto dei Queen “Queen Rock Montreal” , restaurato in qualità cinematografica.

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